Arrampicata

Arrampico? Per sentirmi in armonia con me stesso, perché vivo l’istante […] perché ricerco la libertà totale del corpo e dello spirito. E perché mi piace.
Patrick Berhault

Arrampico? Per sentirmi in armonia con me stesso, perché vivo l’istante […] perché ricerco la libertà totale del corpo e dello spirito. E perché mi piace.
Patrick Berhault

Descrizione

L’arrampicata è una disciplina che nasce dall'alpinismo e viene inizialmente praticata sui massi e sulle pareti di bassa valle per poi approdare al mondo indoor dove si evolve nelle discipline agonistiche che prendono il nome di Boulder, Lead e Speed.

parola chiave

Armonia

“L’arrampicata non è solo forza, non è solo resistenza, non è solo equilibrio…ma è un’armonia di tutte queste caratteristiche.”
Scaglia S.

Cosa sviluppa?

Capacità motorie

  • Forza: “Si tratta di andare a richiamare muscoli che non usi mai in quella maniera. Sebbene si lavori molto sulla tecnica e sull'equilibrio, all'inizio fai un lavoro di forza…altrimenti non riusciresti ad afferrare le prese!”
  • Resistenza: “In questo sport alleni la resistenza muscolare perché ti trovi in una posizione non naturale, appeso a una parete. Quando decidi di intraprendere un percorso, all’inizio non riesci a finirlo…ti senti proprio stanco. Ma, provando e riprovando, alleni la tua resistenza e individui i modi migliori per affrontarlo: questo ti permette di concluderlo!”
  • Capacità di controllo del movimento: “Avere il controllo del proprio corpo (conoscere e applicare i movimenti corretti per raggiungere una presa) è fondamentale perché ti permette di eseguire un percorso nel minor tempo possibile e, soprattutto, sprecando poca energia. Controllare il proprio corpo significa percepirlo, dosarne il peso e sfruttarlo al meglio per raggiungere l’obiettivo…senza cadere!”  
  • Capacità di differenziazione cinestetica: Concetto strettamente collegato a quello sopra. Questa capacità permette di essere consapevole di “come sta il corpo”, di come è posizionato e di quanta forza usare per raggiugere una presa. Si cade perché non si sa dosare bene la forza. “Man mano che ti alleni percepirai di più il tuo fisico e su una presa facile userai poca forza, su una difficile sfrutterai più energie.”
  • Capacità di equilibrio: “É fondamentale perché ci permette di fare meno fatica possibile. La sviluppiamo sia con la tecnica sia con l’ascolto del nostro corpo.”




altre abilità
(Mentali, Valoriali, etc...)

  • Memoria visiva o fotografica: "Questo sport ti stimola a ricordare le vie che hai fatto e a descriverle pezzo per pezzo senza avere davanti il percorso. Per esempio, se a me indicano dieci prese da toccare, io me le ricordo subito… prima di scalare, sono abituato a visualizzarle e a immaginare i movimenti che mi servono per raggiungere ciascuna di queste. Chi è all'inizio fa le prime due prese e poi non si ricorda dove deve andare.”
  • Precisione: “Se non sei preciso, rispetto alle prese (come e dove mettere mani e piedi), puoi perdere l’equilibrio e cadere. Ad alti livelli si deve anche saltare da una presa all'altra…se arrivi un centimetro più giù o più su rischi di non raggiungere la presa.”
  • Percezione tattile: Le prese sono tutte diverse. Con il tatto della mano si intuisce se la presa è buona oppure no e, soprattutto, si individua il punto migliore di appoggio.
  • Fiducia in se stessi: Fare arrampicata aumenta questa capacità perché ti mette nelle condizioni di andare oltre i limiti. “Molti atleti inizialmente pensano di non riuscire a fare un determinato percorso o raggiungere una presa…quando poi ce la fanno, accompagnati dalle emozioni del caso (stupore, entusiasmo, paura), la loro fiducia aumenta.”
  • Gestione dell’ansia: Imparare a gestire una situazione “di pericolo” (perché sei sospeso a un tot di metri dal suolo) e l’ansia che ne consegue, è fondamentale in questo sport. “Salire può indurti ansia, per questo è importante gestirla.”
  • Tolleranza del rischio: strettamente legata all'ansia. Questo sport ti mette nelle condizioni di affrontare e gestire situazioni rischiose.




Se faccio Arrampicata cosa imparo?

A livello amatoriale

  • Assumere la posizione di riposo (o posizione a triangolo): Posizione in cui la maggior parte del peso del corpo grava sui piedi. L’atleta rimane fermo sulla parete avendo le mani giunte in una presa e i piedi sufficientemente distanziati tra loro da creare un base larga
  • Spostarsi in linea orizzontale e verticale lungo la parete
  • Compiere l’accoppio di mano: prendere la stessa presa con due mani
  • Cambio piede: sostituire il piede con l’altro sullo stesso appoggio
  • Incrocio di mano: mettere la mano destra a sinistra della mano sinistra o viceversa




a livello agonistico

  • Compiere il caricamento laterale: al posto che rivolgere il bacino verso la parete lo si posiziona    lateralmente a questa
  • Tecnicismi sport specifici: come ad esempio il tallonaggio, l’aggancio di punta o il bilanciamento laterale




Curiosità

  • Si inizia da molto piccoli: è uno sport che si può iniziare sin dai 4 anni perché arrampicare rappresenta uno degli 8 schemi motori di base che si sviluppano sin da bambini;
  • Si continua anche da più grandi: l’arrampicata è uno sport che si può praticare anche quando non si è più tanto giovani. “Ci sono persone di 70 anni che scalano ancora alla grande!”
  • La visualizzazione è importante: prima di scalare la parete, gli atleti, di solito, la osservano attentamente per poi immaginarne ogni singola presa e il movimento corrispondente. Questo lavoro di immaginazione è un ottimo allenamento mentale che, se fatto bene, può incidere positivamente sulla prestazione.
  • È uno sport che prevede costanza: È importante che, una volta acquisite le nozioni base di arrampicata, non si smetta di praticarla perché con il tempo se ne dimenticano i movimenti. “Se non corro per un mese e poi riprendo, non ci sono problemi…se ho fatto il corso amatoriale di arrampicata e non scalo per un mese, mi dimentico il gesto tecnico e la percezione del mio corpo sulla parete.”
  • È completo: sono necessarie sia le abilità fisiche sia mentali (es. capacità strategiche, di adattamento, gestione della tensione legata al rischio) sia relazionali (il rapporto con il compagno nelle scalate in esterna è importantissimo perché nel caso in cui uno dei due cadesse l’altro lo tiene).




La psicologa dello sport di Orangogo ringrazia per la collaborazione Simone Fedrigo e Stefano Scaglia, Istruttori Federali di Arrampicata