Boccia Paralimpica

La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.
Alex Zanardi

La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.
Alex Zanardi

Descrizione

È uno sport che può essere svolto individualmente (1vs1), a coppie (2vs2) e a squadre (3vs3) a seconda della categoria.
Si distingue dal gioco di bocce tradizionale per diversi elementi:             
- La boccia: è fatta di cuoio con del granulato di plastica dentro;             
- Il boccino (jack): prevede la stessa grandezza e lo stesso materiale delle bocce; 
- Il campo: deve avere una superficie molto liscia per far scivolare al meglio la boccia; 
- La rampa: viene utilizzata da persone con disabilità grave che utilizzano la fronte, la bocca ecc. per la spingere la palla.

parola chiave

Precisione

“Perché è l’elemento che fa la differenza. Cioè, io arrivo a essere preciso grazie a tutto il lavoro fatto in allenamento. Solo così posso essere preciso e trarre soddisfazioni.”
Visconti D.

Cosa sviluppa?

Capacità motorie

  • Forza: “A livello agonistico si lavora sul potenziamento della forza perché più sei forte più riesci, per esempio, a lanciare lontano.” Visconti D.
  • Capacità di controllo del movimento: fondamentale per lanciare la boccia; 
  • Capacità di differenziazione cinestetica: in base al tipo di gioco che hai davanti (es. boccino spostato verso destra e lontano) devi saper dosare i tuoi movimenti o posizionare la rampa; 
  • Capacità di orientamento spazio-temporale: L’atleta gareggia all'interno di uno spazio circoscritto (Box) dentro il quale si può muovere in funzione del suo obiettivo ma non può uscirvi, altrimenti si aggiudica una penalità. “In sostanza l’atleta deve saper orientare se stesso e la carrozzina a seconda del gioco e della propria strategia.” Visconti D.
  • Capacità di adattamento e trasformazione del movimento: In questo sport è importante perché bisogna saper adattare la propria strategia sulla base del gioco dell’avversario. “Se, per esempio, pensavo di lanciare la boccia vicino al jack e il mio avversario ha posizionato la sua proprio lì davanti, sarò costretto a fare un lancio per spingere via la sua boccia.” Visconti D.

altre abilità
(Mentali, Valoriali, etc...)

  • Memoria visiva o fotografica: “In allenamento l’atleta ha la possibilità di provare diverse situazioni di gioco. Questo gli permette sia di memorizzare la disposizione delle bocce in campo sia la scelta migliore da fare in partita.” Visconti D.
  • Precisione: è uno degli aspetti fondamentali di questo sport. Si lavora tantissimo sulla precisione del gesto che influenza tantissimo il lancio e la conseguente vicinanza della boccia al jack; 
  • Problem solving: “Perché in uno specifico momento devo riuscire a capire qual è la tattica migliore da adottare per risolvere la situazione.” Visconti D.
  • Fiducia in se stessi: “Spesso arrivano ragazzi con una disabilità grave. Questi di solito vanno in piscina per fare motricità e quindi non si aspettano di poter diventare protagonisti di uno sport né di farlo in modo agonistico. Fare boccia permette loro di trarre soddisfazioni, di conoscere persone nuove, di viaggiare e di arrivare ad alti livelli. Tutto questo aumenta la fiducia in se stessi.” Visconti D. 
  • Determinazione: “All'inizio è normale andare un po’ in crisi e pensare di non farcela o di non avere gli strumenti sia fisici che mentali per affrontare un sport del genere. Invece poi capisci che, nonostante la tua disabilità, puoi davvero fare qualcosa nello sport e allora devi essere determinato a coltivarlo.” Visconti D. 
  • Gestione dell’ansia: Saperla gestire è importante perché, essendo uno sport di precisione e statico, è necessario avere la mente lucida e calma, soprattutto quando affronti un avversario “famoso” o vengono a vederti amici e parenti.   

Se faccio Boccia Paralimpica cosa imparo?

A livello amatoriale

  • Individuare quale arto utilizzare: per il lancio della boccia
  • Individuare il movimento più adeguato ed efficace: in base alle risorse personali e alla situazione
  • Individuare la postura sulla carrozzina più efficace: per eseguire il movimento 

a livello agonistico

  • Perfezionare i movimenti acquisiti a livello amatoriale
  • Reiterare il gesto tecnico: in modo da renderlo automatico
  • Imparare a gestire al meglio lo spazio entro il quale sei posizionato e lanci la boccia (box)

Curiosità

  • Chi può praticare questo sport: “Possono praticare questo sport le persone con disabilità medio-gravi e gravi (es. cerebrolesioni o malattie degenerative), che presentano una compromissione di tutti e quattro gli arti e che non hanno alcun controllo fine del movimento ma sono totalmente integri a livello cognitivo. Le persone con disabilità diverse da queste giocano alle bocce paralimpiche.” Visconti D.                                               
  • Il rapporto con l’aiutante: “Il concetto base è che la persona, per quando abbia una disabilità grave, è comunque un atleta che sa prendere le proprie decisioni di gioco da solo. Per questa ragione durante la partita l’aiutante dà le spalle al campo e non può parlare con il giocatore se non per farsi dire dove posizionare la rampa o la carrozzina.” Visconti D.
  • Lo sport ti rende protagonista: “Questo sport permette anche alle persone con gravi disabilità di sentirsi degli atleti veri e propri e, soprattutto, di rendersi conto che possono controllare e decidere su una parte della loro vita in modo praticamente autonomo, senza necessariamente appoggiarsi a qualcuno. Non sei più un disabile, ma un atleta… una persona!” Visconti D. 
  • In gara incontri chiunque: Le persone che gareggiano si possono scontrare fra di loro indipendentemente dall'età e dal sesso. L’unico parametro che definisce l’incontro è il livello di gravità della disabilità. 
  • È noioso: “Può sembrare noioso perché è statico e manca il contatto fisico con l’avversario…non è assolutamente così! Basta andare a vedere una gara: è uno sport stimolante, strategico ed emozionante!” Visconti D.

La psicologa dello sport di Orangogo ringrazia per la collaborazione Davide Visconti, Tecnico FIB (Federazione Italiana Bocce)