Pilates

In dieci sedute sentirete la differenza; in venti vedrete la differenza; e in trenta avrete un corpo completamente nuovo.
Joseph Pilates

In dieci sedute sentirete la differenza; in venti vedrete la differenza; e in trenta avrete un corpo completamente nuovo.
Joseph Pilates

Descrizione

Questa disciplina prende il nome dal suo fondatore Joseph Pilates; nasce come un metodo per lavorare sul corpo attraverso la mente: connettendo, respiro, movimento e concentrazione. 

parola chiave

Autocontrollo

“Intenso come disciplina di sé: partendo dalla gestione del corpo attraverso la mente.”
Moiraghi E.

Cosa sviluppa?

Capacità motorie

  • Forza: Uno degli obiettivi del pilates è quello di sviluppare la forza muscolare, nel senso di andare a rinforzare i vari gruppi muscolari attraverso un esercizio (a corpo libero o con piccoli attrezzi) che porti la persona ad attivare consapevolmente un particolare muscolo;
  • Capacità di controllo del movimento: Uno dei principi del pilates consiste nel diventare in grado, attraverso la pratica, di sviluppare in modo consapevole i movimenti proposti dall'istruttore. Quindi, non si parla di replicare e imitare ciò che fa il maestro, ma di fare proprio il gesto e sentirlo. Tutto sempre in connessione con la mente, che porta l’attenzione sulle diverse parti del corpo; 
  • Capacità di equilibrio: Anche questo è uno dei principi base di questa disciplina che è stata studiata per migliorare le capacità di equilibrio di chi la pratica. Questo perché, per poter migliorare il proprio equilibrio bisogna essere in grado di orientarsi con il proprio corpo, con la propria stabilità e con lo spazio circostante;
  • Capacità di orientamento spazio-temporale: Serve a rendersi conto dello spazio che si ricopre e in che posizione il corpo si trova. È importante riconoscere in che modo è posizionato e come gestirlo;
  • Mobilità articolare: Il pilates è altamente indicato per migliorare la mobilità articolare, a tutte le età e in certe fasi della vita (es. stato di gravidanza). 

altre abilità
(Mentali, Valoriali, etc...)

  • Concentrazione: “Nel pilates non ci può essere un movimento compiuto in modo funzionale se l’attenzione non è consapevole, cioè se la mente non è portata nella direzione del movimento da compiere. Per questo la concentrazione viene sempre allenata durante tutta la lezione.” Moiraghi E.
  • Precisione: Si intende lo svolgere un movimento in modo dettagliato. Infatti il pilates punta non tanto sulla quantità di ripetizioni degli esercizi ma piuttosto sulla qualità.
  • Pianificazione: “Nel momento in cui compi, per esempio, una sequenza di ripetizioni vai a pianificare l’attività del corpo. Quindi, la prima ripetizione sarà solo di riproduzione di quello che l’insegnante ti propone e poi andrai a pianificare come utilizzare il tuo corpo all'interno dell’esercizio.” Moiraghi E.
  • Fiducia in se stessi: Spesso chi arriva alla prima lezione di pilates ha poca fiducia sia nelle proprie capacità sia nell'ottenere benefici da questa pratica. Successivamente, allenando la mente e il corpo, le persone si rendono conto che migliorano e stanno bene. Questo aumenta la loro fiducia;
  • Comunicazione: si intende una comunicazione interiore. “Secondo J. Pilates, questa disciplina agevola la connessione tra spirito e respiro, perché si parte dal fortificare il corpo e sentire il respiro per poi rinforzare le capacità della mente ed elevare lo spirito.” Moiraghi E. 
  • Gestione dell’ansia: “Il pilates aiuta a gestire stati di stress accumulato o stati forti di ansia. Semplicemente perché va ad allentare le tensioni muscolari e allo stesso tempo emotive.” Moiraghi E.

Se faccio Pilates cosa imparo?

A livello amatoriale

  • Riscaldamento: che attiva il corpo. Dai piedi alla testa
  • Respirazione toracica
  • Attivazione addominale (scoop): portare l’ombelico all’interno, verso la colonna
  • Fluidità: non preoccuparsi della qualità del movimento ma sentirlo ed eseguirlo in modo naturale
  • Allungamento e rilascio muscolare

a livello agonistico

1. Non esiste l’aspetto agonistico nel pilates

Curiosità

  • Come è nato il pilates: Inizialmente Joseph Pilates aveva sviluppato questo metodo (che lui chiamava anche “contrology”) perché, finita la guerra, era cagionevole di salute ed era interessato all'aspetto anatomico - tanto da posare lui stesso per tavole di anatomia -  e al potenziamento del rinforzo muscolare e quello di rinforzo muscolare. Quindi questa disciplina è nata come strumento di riabilitazione;
  • Quando iniziare a fare pilates: “È uno sport che si può praticare già in età adolescenziale. Normalmente non lo si propone ai bambini perché, che io sappia, non è stato adattato a questa fascia d’età.” Moiraghi E.
  • Affiancarlo a un’altra attività: “Ritengo che il pilates possa essere una pratica da affiancare a qualsivoglia attività aerobica, anche cardio (es. corsa, spinning, ecc.), soprattutto se il desiderio di chi pratica è di perdere peso e raggiungere una buona forma fisica.” Moiraghi E.   
  • Perché fa bene: “Questa disciplina aiuta a chiudere una porta dai pensieri ossessivi e le preoccupazioni quotidiani e a dedicarsi a se stessi, sia a livello fisico sia a livello mentale; invoglia a ritagliarsi del tempo per se stessi. A livello un po’ più tecnico accade che tutte quelle sostanze che il nostro corpo produce sotto stress (es. cortisolo) vengono ridotte durante la pratica. Fa bene anche perché ti permette di conoscerti meglio e di potenziare non solo l’aspetto fisico ma anche quello mentale.” Moiraghi E.                        

La psicologa dello sport di Orangogo ringrazia per la collaborazione Emanuela Moiraghi, Istruttrice di Pilates certificata FIF

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