Wheelchair Hockey

Il Wheelchair Hockey è più di uno sport: all’agonismo, alla competizione, allo spirito di squadra, si aggiunge a chi non si può più muovere la Vita.
Massimo Tommasini

Il Wheelchair Hockey è più di uno sport: all’agonismo, alla competizione, allo spirito di squadra, si aggiunge a chi non si può più muovere la Vita.
Massimo Tommasini

Descrizione

Il Wheelchair Hockey, o Hockey in carrozzina elettrica, è uno sport di squadra per persone con disabilità motoria. Due squadre (di 5 giocatori ognuna) si scontrano con l’obiettivo di fare goal nella porta avversaria. I giocatori fanno rotolare una palla forata in 26 punti e se la passano o per mezzo della mazza o per mezzo dello stick (attrezzo in materiale plastico fatto a forma di T. esistono anche elettrici per dare movimento alla pallina).
È uno sport che è stato inventato negli anni 80/90 in Olanda per i ragazzi che non avevano la possibilità di farne altri per le loro difficoltà motorie o che avessero patologie come la SMA o la distrofia muscolare. Successivamente si sono avvicinate anche persone amputate.

parola chiave

Amplificazione

“I ragazzi che fanno sport amplificano la loro vita: migliorano nel socializzare con gli altri, migliorano nello studio, migliorano a livello caratteriale a casa e tanto altro. Crescono dentro.”
Tommasini M.

Cosa sviluppa?

Capacità motorie

  • Forza: Anche se per alcune patologie la forza con il tempo diminuisce, in ogni caso questo sport richiede forza per passare, fare un tiro da lontano e/o contrastare l’avversario; “Intendo soprattutto la FORZA di volontà per quei ragazzi che non possono più giocare con la mazza per la perdita di forza dovuto al peggioramento fisico. Infatti, si trasformano in giocatori con lo stick, ruolo difficilissimo.” Tommasini M.
  • Velocità: “Intendo sia la velocità nel decidere in una frazione di secondo quale movimento fare per direzionare la carrozzina in modo efficace, senza scontrarsi; sia la velocità di reazione motoria nel rispondere all'input del cervello.” Tommasini M.
  • Capacità di controllo del movimento: Fondamentale per gestire la guida della carrozzina con una mano e la mazza nell'altra; 
  • Capacità di apprendimento motorio: Questa capacità viene sviluppata perché nel wheelchair hockey non solo si impara a guidare la carrozzina elettrica, ma bisogna anche gestire gli attrezzi (mazza, stick e pallina) e fare gioco di squadra. “Infatti noi fino a che i ragazzi non hanno appreso bene tutti i movimenti non li facciamo gareggiare. Ci vuole molto allenamento.” Tommasini M.
  • Capacità di adattamento e trasformazione del movimento: “Bisogna saper leggere l’azione che si presenta e adattarsi per trarne il massimo vantaggio…soprattutto quando non l’avevi prevista.” Tommasini M.


altre abilità
(Mentali, Valoriali, etc...)

  • Concentrazione: “Non puoi distogliere l’attenzione da ciò che stai facendo. Altrimenti diventa pericoloso visto che guidi una carrozzina e che ce ne sono altre intorno a te contro cui potresti scontrarti.” Tommasini M.
  • Creatività: “È l’estro che ogni tanto i ragazzi inventano per se stessi. Quel qualcosa in più rispetto a ciò che insegna l’allenatore…è un qualcosa di diverso che non ti aspetti e che aiuta vincere le partite!” Tommasini M.
  • Presa di decisione: Capacità fondamentale per ogni giocatore perché è stimolato a decidere in pochi secondi se compiere un’azione (es. passare) piuttosto che un’altra (es. tirare); 
  • Collaborazione: “È uno sport di squadra e proprio per questa ragione non è possibile che si giochi per se stessi.” Tommasini M.
  • Rispetto: “Essenziale nei confronti dei compagni, degli avversari, dell’allenatore ma soprattutto nei confronti dei volontari che lasciano il posto di lavoro per darci una mano.” Tommasini M.
  • Gestione dell’ansia: “Andare in ansia significa perdere il controllo e la lucidità. In questo sport è molto importante ricordare cosa ha insegnato l’allenatore per imparare a gestirla.” Tommasini M.


Se faccio Wheelchair Hockey cosa imparo?

A livello amatoriale

  • Guidare la carrozzina elettrica: all’interno di spazi ristretti con più persone senza mazza o stick  
  • Gestire la mazza o lo stick mentre si guida
  • Gestire mazza stick e guida con pallina
  • Imparare i gesti tecnici base del gioco (es. tiro, passaggio, il rovescio, retromarcia)


a livello agonistico

  • Miglioramento dei gesti tecnici appresi in sede amatoriale       

Curiosità

  • Chi può praticare questo sport: “È uno sport adeguate a tutte le persone con disabilità e/o patologie degenerativa di diverso genere e gravità.”
  • Uno sport nato per integrare: “Quando in Italia abbiamo iniziato con il Wheelchair Hockey ciò che ci premeva era di portar fuori di casa i bambini affetti da distrofia muscolare e dar loro l’opportunità di fare sport…di integrarli e di tar fuori il loro meglio. Oggi facciamo la stessa cosa anche con bambini ragazzi e adulti con altri tipi di disabilità.” Tommasini M.          
  • È uno sport pericoloso: “Assolutamente no! Per quanto vadano veloce le carrozzine (possono anche raggiungere i 20 km/h) sono strutturate in modo da proteggere i giocatori e da non ribaltarsi. Inoltre è obbligatorio il casco.” Tommasini M. 
  • Stimola a dare il meglio: “Nella mia carriera da allenatore ho visto numerosi ragazzi migliorare in altri ambiti della vita (es. quello scolastico) dopo aver iniziato a fare sport. Io penso che grazie allo sport i nostri ragazzi possano tirare fuori il loro potenziale, trarre soddisfazioni e fare cose che non avrebbero mai immaginato.” Tommasini M.
  • È uno sport eterogeneo: Giocano nella stessa squadra persone di diversa età e genere.


La psicologa dello sport di Orangogo ringrazia per la collaborazione Massimo Tommasini, Allenatore FIWH (Federale Italiana Wheelchair Hockey)