Scherma Storica

[...]perché non essendo, né significando altro questa voce schermire, che difendersi, con modo di offendere il nemico [...]
G. Dall’Agocchie, 1572

[...]perché non essendo, né significando altro questa voce schermire, che difendersi, con modo di offendere il nemico [...]
G. Dall’Agocchie, 1572

Descrizione

La scherma storica è un’arte marziale; è particolare perché in essa coesistono sia l’aspetto sportivo sia quello della ricerca storica legata alle origini antiche di questa disciplina e allo studio della costruzione delle armi. 
Nel medioevo e nel rinascimento le due scuole di scherma più importanti erano quelle italiana e tedesca. Per questa ragione la maggior parte dei testi di quel periodo si trovano in queste due lingue. 

parola chiave

Indes

"Indes (tradotto in italiano, “nell'istante”) è la chiave mediante la quale si sblocca l’arte della scherma. E’ prendere la decisione giusta nel momento giusto. E’ affinare le proprie percezioni di modo da rendere le proprie azioni taglienti."
Gallo D.

Cosa sviluppa?

Capacità motorie

  • Capacità di controllo del movimento: “Prima di saper utilizzare un oggetto esterno (la spada), bisogna essere consapevoli del nostro fisico, cioè percepire dove si trova ogni segmento corporeo e che posizione assume. Questa è la base. Se manca, rischi di non controllare bene la spada e di eseguire tagli sbagliati.” Gallo A.
  • Capacità di accoppiamento e combinazione dei movimenti: Si utilizzano e coordinano le due porzioni del corpo: parte superiore e inferiore. “Se si vuole eseguire un movimento corretto della parte superiore (es. taglio della spada dall'alto verso il basso) non si può prescindere dall'utilizzare in modo adeguato la parte inferiore. Altrimenti il taglio o la sequenza di colpi non risultano efficaci.” Gallo D. 
  • Capacità di differenziazione cinestetica: “Ovvero, saper dosare la forza: percepisco i miei muscoli e so come direzionare la mia forza in base al movimento (es. tagliare un oggetto). Non è facile perché si tende a usare troppa forza e quindi si perde tutto l’allineamento corporeo. Bisogna sapere quanta forza usare (che non è mai al 100%) per ogni movimento. Avere molta forza fisica nella scherma può aiutare ma non assicura la vittoria; ci sono altri fattori che entrano in gioco quali la velocità di esecuzione del gesto e la precisione.” Gallo A. 
  • Capacità di reazione: “In allenamento si ripetono un numero infinito di volte delle sequenze di attacco e difesa perché in questo modo si assimila il gesto e lo si rende automatico. Le azioni che avvengono durante un combattimento sono dell’ordine del decimo di secondo: in quel lasso di tempo tu non hai possibilità di pensare, quindi devi reagire in modo automatico, sfruttando la memoria muscolare che è stata allenata.” Gallo D.
  • Capacità di adattamento e trasformazione del movimento: “È fondamentale perché, se io decido di fare una sequenza di attacchi, ma l’avversario non risponde come mi aspettavo (attacca anche lui), devo essere in grado di accorgermene e fare una scelta differente (il mio attacco deve diventare una parata e risposta).” Gallo A. 


altre abilità
(Mentali, Valoriali, etc...)

  • Presa di decisione: “Se io pianifico di fare qualcosa, dal gesto più semplice (una finta) a una sequenza perfetta, devo decidere quando farla e con che velocità, altrimenti risulta inefficace. In sostanza qualsiasi decisione io prenda, devo tenere conto del tempo delle varie azioni nonché di quello delle reazioni dell’avversario.” Gallo A.
  • Pianificazione: Strettamente legata alla presa di decisione. “Tirare di scherma è come giocare a scacchi: pianifico, visualizzo e anticipo le azioni dell’avversario attraverso delle posizioni fisse, chiamate guardie. In altre parole, se assumo una certa posizione (es. Mi metto in guardia sul lato sinistro ed espongo il lato destro), io so che il mio avversario potrà rispondere in un certo modo (attaccarmi sul lato destro) e io potrò agire di conseguenza e così via.” Gallo D.
  • Percezione tattile: “Lavorando in coppia, ti accorgi che, quando le spade si incrociano, senti una pressione di un certo tipo che ti fa reagire in un modo piuttosto che in un altro. Questo perché la spada diventa l’estensione del tuo corpo e qualsiasi tensione si ripercuote su mano, braccio e così via. Senti muscolarmente la tua e la sua spada.” Gallo A. e D.
  • Fiducia in se stessi: “A fine allenamento di solito si fa sparring, un combattimento libero. Questo momento serve a testare ciò che si è imparato fino a quel momento. Quindi, se ti rendi conto che riesci a riprodurre un gesto tecnico in una situazione del genere e poi a un torneo, vuol dire che stai crescendo. La fiducia inevitabilmente aumenta.” Gallo D. 
  • Rispetto dell’avversario: “Il rispetto per l’avversario c’è sempre perché sai che, chiunque esso sia (esperto o principiante), ti può insegnare qualcosa e ti aiuta a lavorare su te stesso.” Gallo A.
  • Disciplina: Si riferisce all'impegno in palestra, al rispetto delle regole e alla messa in sicurezza rispetto all'arma. “Gli esercizi iniziano con il saluto e si concludono con un’uscita: questi gesti servono a sancire i momenti entro i quali bisogna mantenere la concentrazione per eseguire correttamente ed in sicurezza  il lavoro.” Gallo A. e D.


Se faccio Scherma Storica cosa imparo?

A livello amatoriale

  • Passeggiare: assumere un’andatura e una postura specifiche, ai fini dei gesti sport specifico
  • Eseguire gesti di attacco: es. colpi di taglio e punta con la spada
  • Eseguire gesti di difesa: es. parate
  • Rispondere agli attacchi


a livello agonistico

  • Passeggiare, attaccare, difendersi e rispondere vengono svolti con maggior precisione, velocità ed intensità



Curiosità

  • È uno sport misto: La scherma storica (nel circuito seguito, per esempio, dalla Sala d’Arme del Folle) prevede due tornei: Open e Femminile. Nel torneo Open, maschi e femmine possono scontrarsi tra loro. Il regolamento è lo stesso per entrambi: non c’è alcuna agevolazione legata al sesso (es. utilizzano una spada con le medesime caratteristiche fisiche). “Se si accetta di gareggiare nell'Open, si abbraccia il mindset ed il regolamento dell’Open, con tutti i suoi pro ed i suoi contro” Gallo A.
  • L’età conta: Si può fare un lavoro propedeutico alla scherma sin dagli 8 anni e si continua fino ai 15. “In questo range di età la spada è più leggera perché a livello muscolare non si riesce a tenere la replica d’arma usata in allenamento…è più un gioco-scherma” Gallo D. 
  • L’agonismo è tardo: In questo sport si può partecipare ai tornei dai 18 anni in sù. Gli atleti di alti livelli hanno in media 30 anni. Si gareggia anche a 50 anni;
  • La scherma storica non è una disciplina forzata: Nel senso che non si eseguono i gesti fini a se stessi. Gli scontri avvengono come fossero veri, quindi più il movimento è corretto più ci sarebbe la possibilità di “ferire” l’altro, nel caso in cui le spade fossero “vere”;
  • È uno sport mentale: Si gioca a scacchi con la spada. È un gioco di anticipi e pianificazione. “Quando gareggi ad alti livelli il cedimento non è tanto quello fisico, ma mentale.” Gallo A.
  • Il termine scherma significa “difesa”: Termine che deriva dal longobardo "Skirmjan" che significa proteggere, coprire, ovvero difendere. Il concetto principale del tirare di scherma è in primis quello di difendersi utilizzando le proprie armi (o il proprio corpo, nel caso di combattimento disarmato) come uno scudo, uno schermo appunto.


La psicologa dello sport di Orangogo ringrazia per la collaborazione Alessandro Gallo e Davide Gallo, Istruttori Aima